Biblioteca dell’Istituto Marcelline - Lecce

Indirizzo: Viale Otranto, 67
Cap: 73100
Città: Lecce
Provincia: Lecce
Telefono: 0832 240020
Fax: 0832 241360
E-mailQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Descrizione:

La congregazione delle suore Marcelline, ispirata a s. Marcellina, sorella ed educatrice dei fratelli Satiro e Ambrogio, primo vescovo di Milano, venne fondata a Cernusco sul Naviglio (Milano) nel 1838 da Luigi Biraghi, direttore spirituale del Seminario Maggiore di Milano, coadiuvato nella sua opera da Marina Videmari. La nuova comunità di suore, ufficialmente approvata dall’arcivescovo di Milano nel 1852, ottenne il riconoscimento pontificio nel 1899.

Alla prima fondazione in pochi anni ne seguirono ben presto altre in Lombardia (a Vimercate nel 1841, a Milano in via Quadronno nel 1854 e in via Amedei nel 1858), in Liguria (a Genova nel 1868) e in Francia (a Chambéry nel 1875). La sede leccese fu la prima ad essere costituita nel centro sud, grazie all’intervento di Gaetano Tanzarella, consigliere provinciale, di Gaetano Brunetti presidente della commissione consortile della Provincia e del Comune, e di Sigismondo Castromediano, deputato provinciale,  allora  promotori di un rilancio dell’educazione femminile.

Nel 1882 le suore giunsero a Lecce per dirigere l’Educandato Vittorio Emanuele II, nell’immobile delle “Angiolille” (attuale Palazzo Carafa). In seguito all’aumento delle iscrizioni si trasferirono nell’attuale sede di viale Otranto, finita di costruire, su progetto dell’architetto Filippo Bacile, nel 1893. Dopo una breve parentesi a San Cesario, a seguito della requisizione dell’immobile nel 1916 per la guerra, quando venne trasformato in ospedale da campo, ritornarono nella sede di viale Otranto, dove ancora oggi continuano la loro attività di educazione e formazione dei giovani.

Della biblioteca, costituita grazie a donazioni e a lasciti a partire dal 1882 ed inaugurata al pubblico nel 2000, dopo quattro anni di lavoro di inventariazione e catalogazione del fondo moderno,  è attualmente responsabile la dott.ssa Lorella Ingrosso.

Nel fondo originario antico, formato da 329 volumi, editi tra il 1490 e il 1830, sono presenti 3 incunabuli, 11 cinquecentine, 24 seicentine, 251 settecentine e 37 testi dell’Ottocento. Accanto alle opere di carattere teologico religioso, che costituiscono la maggior parte delle edizioni, compaiono testi di natura giuridica, come il Corpus Iuris Civilis e il Corpus Iuris Canonici, o libri di argomento scientifico, come il Libro di aritmetica e geometria e delle misure e de’ territori e fabriche di Giorgio La Pazzaia o l’ Institutione analyticae earumque usus in geometria di Paolino da S. Giuseppe Luciensi. Sono altresì presenti opere di autori classici come i Comentari di Orazio, pubblicati nel 1492, o le Elegiarum libri quatuor di Tibullo.

Il patrimonio librario si è formato nel corso del tempo grazie alle donazioni fatte da ecclesiastici, come i canonici Arcangelo Valenti e Vito Guerrieri, da laici, come Eugenio Bonavoglia, e dai conventi, quali quello dello Spirito Santo di Francavilla e dei Cappuccini di Brindisi.  

La biblioteca tra il 2006 e il 2007 si è arricchita di un nuovo fondo composto da centoventiquattro opere, per un totale di cinquecento volumi, grazie alla donazione dell’Istituto Marcelline di Milano di via Quadronno. Il corpus di opere proviene da privati come Pierluigi Canziani, che ha donato circa 70 libri, Andrea Turco, Vincenzo Armando, ma anche dalla biblioteca della Società Economica di Chiavari. Il nuovo fondo comprende una cinquecentina, 56 settecentine, 443 ottocentine. Ai classici latini, come Livio, Cicerone, Ovidio, Seneca, Tacito, si affiancano gli autori italiani come Pietro Bembo, Paolo Paruta, Andrea Morosini. Tra le opere dell’Ottocento si annovera il volume con Le opere scelte del Manzoni edito a Firenze nel 1832, in cui figurano iPromessi Sposi, prima della stesura definitiva del 1841.  

Nell’estate 2011 la donazione del fondo librario dell’Istituto Marcelline di Foggia, circa 141 volumi,  compresi in un arco cronologico che va dal 1600 al 1831, già inventariati e da catalogare, ha incrementato ulteriormente la biblioteca. Testi di diritto, di medicina, di fisica si affiancano ai classici latini come Tacito, Livio, Cesare, Cicerone Tibullo, solo per citarne qualcuno.

 

Collezioni:

- Fondo librario