Archivio della famiglia marchesale de Luca - Lecce

 

Descrizione:
La proposizione della documentazione privata, proposta nel presente progetto, attiene ad una più complessa articolazione di “memoria storica familiare” sedimentatasi nel tempo e pervenuta solo parzialmente a seguito di partizioni ereditarie all’attuale tenutario. Trattasi di documenti prevalentemente di natura ecclesiastica venienti dall’attività svolta, nel tempo, da componenti della famiglia marchesale de Luca la cui ultima dimora è stata quella di Arnesano (Le) in via Mater Domini, attigua alla cappella di famiglia, oggi gestita dalla chiesa parrocchiale, titolata a S.Filomena di fondazione del XVI secolo. Il Dizionario Storico-Blasonico cita la famiglia (de) Luca come nobili di Molfetta e di Amantea, un certo Bernardo ne fu il capo-stipite nel 1586. Altre famiglie nobili si riscontrano a Barletta e Foggia. L'Enciclopedia Storico-Nobiliare cita i (de) Luca di Napoli, di Campobasso, di Bari e di Messina. Tra i componenti “storici” si ricordano: Carlantonio, sacerdote secolare, nato a Molfetta il 1630, profondo conoscitore delle leggi romane e autore di diverse opere giurisprudenziali. Nicola, magistrato, nato a Foggia il 30 aprile 1776; nominato giudice di Tribunale Civile il 1819 è trasferito in Chieti e successivamente a Trani in qualità di giudice della Gran Corte Criminale, il23 ottobre 1826. Ferdinando, nato il 13 agosto 1785, geografo, filosofo e matematico; viene inviato il 1820 in qualità di deputato di Capitanata al Parlamento partenopeo e partecipa, il 1845, al VII congresso degli scienziati italiani, svoltosi in Napoli. Giambattista, nato a Giovinazzo il 1795, medico; partecipa ai rivolgimenti del 1820 come iscritto alla Vendita locale Gli Spartani nella Peucezia. Muore il 5 agosto 1879. Stanislao Maria, nato a Bari il 4 dicembre 1829 da Vincenzo – antico massone e “Gran Maestro” della locale Vendita dei Carbonari – e da Rosa de Barberis, entrambi di distinto casato polignanese. Docente di Teologia nel seminario di Monopoli. Il pontefice Leone XIII lo proclama vescovo di Teja e coadiutore di S. Marco e Bisignano (CS). Muore il 14 febbraio 1895.

 

Collezioni:

- Documenti ecclesiastici (secc. XVIII - XIX)